LA DOCUSERIE CHIMP CRAZY
 FILMATA CON BLACKMAGIC DESIGN

  Blackmagic URSA Mini Pro 12K cattura le interviste della popolare serie della Max

Manchester, Regno Unito - lunedì 17 febbraio 2025 - Blackmagic Design ha annunciato che la docuserie di successo Chimp Crazy è stata girata con le cineprese digitali Blackmagic URSA Mini Pro 12K e Blackmagic Pocket Cinema Camera 6K. La versatilità e l’affidabilità delle camere hanno permesso alla troupe di catturare interviste dinamiche e narrazioni coinvolgenti per la serie ricca di colpi di scena.

Con la regia di Eric Goode (Tiger King), Chimp Crazy esplora il mondo degli scimpanzè che vivono in cattività e delle donne che li allevano e li amano. Con la partecipazione di Alan Cumming, la docuserie racconta ed espone cosa accade quando questi primati arrivano nelle case e nelle vite delle persone. I DoP della serie sono stati Benji Lanpher, Gabe Mayhan, Christopher Messina e Ryan Nethery.

Anche Clint Byrne ha curato la fotografia riprendendo sei interviste, incluse le conversazioni cruciali con Cumming e la reporter Cheyenne Roundtree. “Il mio impianto in genere include la URSA Mini Pro 12K per i mezzi primi piani in modo da poter zoomare in post se necessario, una URSA Mini Pro 4.6K G2 per i campi lunghi e due Pocket Cinema Camera 6K, di cui una su un gimbal, per angolazioni aggiuntive. Nelle interviste con Roundtree e Cumming compare anche Goode, quindi ci siamo assicurati che le altre camere fossero pronte per riprese in stile cinema verità”, ha spiegato Byrne. “Filmando sia in location allestite dalla produzione che nelle abitazioni dei protagonisti, era necessario essere flessibili e adoperare un kit che consentisse una rapida configurazione”.

Byrne ha anche notato come questo impianto gli abbia offerto una copertura più dinamica per le interviste. “Mentre uno dei look distintivi sono le inquadrature ultra ampie, non è facile commutare di continuo tra queste riprese in maniera efficace senza stancare lo spettatore. Della nostra configurazione Blackmagic Design mi ha entusiasmato la varietà di angolazioni aggiuntive, così non siamo dovuti necessariamente ricorrere alla stessa inquadratura in primo piano o a campo lungo. Il regista e l’editor hanno quindi avuto una maggiore scelta per mantenere vibranti le interviste per il pubblico”, ha continuato.

Avendo già lavorato in precedenza a un altro documentario con i produttori e il regista della serie, Byrne sapeva bene che tipo di immagini magistralmente dirette, con inquadrature artistiche e a campo lungo desiderassero ottenere. “Conoscevo bene gli standard a cui miravano, che possono richiedere tempo. È stata una bella sfida riuscirci velocemente e con una troupe risicata. Bisogna metterci un certo ingegno ed essere determinati a creare un piano di attacco non appena si perlustra lo spazio. A me ad esempio piace molto l’illuminazione e adoro trovare metodi veloci e creativi per ottenere una luce soffusa ma intensa in varie situazioni. Oltre a creare una composizione interessante e ben riuscita, dovevo anche configurare le diverse angolazioni di ripresa prima che gli ospiti si sedessero, visto che il loro ingresso è spesso inserito nel montaggio finale.

“Avendo un vasto arsenale di camere Blackmagic Design, posso sbizzarrirmi con un paio di camere aggiuntive per aggiungere creatività senza pesare sul budget. So per esperienza di poter usare qualsiasi camera Blackmagic di diversa generazione in mio possesso senza dovermi preoccupare della corrispondenza del colore”, ha aggiunto Byrne.

“Mi piace lavorare ai documentari perché mi permette di mettermi nelle scarpe degli altri per un po’, capire cosa si prova ed esaminare qualcosa che molte persone non hanno la possibilità di vedere da vicino. È un grande onore per me, ma è anche una responsabilità farlo con grande rispetto”, ha puntualizzato Byrne. “Quando si girano documentari, non è insolito trovarsi a filmare in luoghi pericolosi o intorno a persone malfamate. Ho indossato giubbotti antiproiettile, mi sono sporto da macchine ed elicotteri, ho attraversato la foresta pluviale, scalato l’Everest e sfrecciato in skateboard a 40km/h con in mano una telecamera, tutto per una ripresa. Ma ovviamente lavorare con gli animali richiede un approccio diverso perché non sempre sono affidabili, anche quando sono abituati a stare tra gli umani”.

Ha continuato: “Girare le interviste per Chimp Crazy mi è tornato utile per ascoltare le storie e informarmi sulla pericolosità degli scimpanzè prima di filmare la prima volta con Chance, uno dei primati di rilievo che compare nella serie. Per girare queste scene la comunicazione è stata importantissima, come anche avere un piano di emergenza e tenere sempre alta la guardia. La sicurezza veniva prima di tutto, e non volevo certo farmi impensierire dalla tecnologia, ecco perché poter contare su dispositivi affidabili si è rivelato cruciale per questo progetto”.

“Quello che adoro di Blackmagic Design è che non devo mai preoccuparmi dei menù o delle impostazioni; posso modificare la velocità dell'otturatore, l’audio o passare a riprendere al rallentatore in maniera fluida. Le camere sono state progettate da qualcuno che sa come usarle. Sono diventate le mie preferite perché non devo mai chiedere alla mia assistente operatrice di cambiare un’impostazione per me. O meglio, magari glielo chiedo, ma non perché non so dove si trovi”.

Ha concluso Byrne: “Riprendo con le camere Blackmagic Design da anni e ne ho la massima fiducia perché le ho usate in tantissimi progetti dove lo studio di post o la montatrice mi hanno contattato per commentare quanto gli sia piaciuto lavorare ai miei filmati. Vorrei dire perché sono uno straordinario direttore della fotografia, ma la verità è che per la post Blackmagic ha davvero colto nel segno. Blackmagic RAW è eccezionale, la scienza del colore fantastica, e se si è ferrati con l’esposizione e la composizione si ottengono immagini magnifiche”.

IMMAGINI PER I MEDIA

Le immagini di URSA Mini Pro 12K, URSA Mini Pro 4.6K G2, Pocket Cinema Camera 6K e di tutti i prodotti Blackmagic Design sono disponibili alla pagina www.blackmagicdesign.com/it/media/images

BLACKMAGIC DESIGN: CHI SIAMO

Blackmagic Design sviluppa i prodotti di montaggio video di più alta qualità al mondo, cineprese digitali, software di correzione del colore, convertitori video, dispositivi di monitoraggio video, matrici, switcher di produzione live, registratori su disco, monitor della forma d’onda e film scanner in tempo reale per l’industria del cinema, della post produzione e della telediffusione. Le schede di acquisizione DeckLink di Blackmagic Design hanno rivoluzionato la post produzione elevando la qualità e diminuendo i costi, e i prodotti di correzione del colore DaVinci, premio Emmy™, dominano il settore televisivo e cinematografico dal 1984. Blackmagic Design continua a innovare con prodotti 6G-SDI e 12G-SDI e flussi di lavoro in 3D stereoscopico e Ultra HD. Fondata da esperti di post produzione e dai migliori ingegneri in tutto il mondo, Blackmagic Design ha uffici negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Giappone, a Singapore e in Australia. Per tutte le informazioni, visita www.blackmagicdesign.com/it

